Mercoledì Film – I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY di B. Stiller

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY

Durata: 114 min.
Regia: Ben Stiller
Fotografia: Stuart Dryburgh

“Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita!”

Ben Stiller torna alla regia dopo il poco successo di Tropic Thunder e lo fa con una pellicola tratta da un romanzo di James Thurber del 1939. Il film narra la storia di Walter Mitty un grigio impiegato della rivista LIFE, che sta per chiudere, che lavora nell’archivio fotografico da 20 anni e si dovrà occupare della foto per la copertina dell’ultimo numero della rivista.  La foto in questione gli viene spedita, in pellicola, da Sean O’Connell (interpretato dallo straordinario Sean Penn che qualsiasi cosa faccia buca sempre lo schermo) ma sfortunatamente lo scatto numero 25 viene smarrito.  Quello scatto, che per il fotografo Sean o’Connell era l’essenza della vita.

La ricerca di questo negativo avrà un effetto dirompente sulla sua Mitty, mentre prima fantasticava di amori e grandi avventure solo ad occhi aperti,  ora si troverà a viaggiare ad esplorare mettendosi realmente in gioco.

Un film bello, piacevole, ben diretto, con una bellissima colonna sonora. Sicuramente una prova  di maturità per Ben Stiller, che ti fa venir voglia di uscire di casa e viaggiare, di condividere ed esplorare e di mangiare con gli occhi tutto quello che ci circonda senza perdere nessun istante della nostra vita.

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Voto:      7
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Friday Inspirations – #039

Friday Inspirations – #039

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immagini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

GROOVE per la festa di StanUp

 

GOJO per la festa di Stand Up

 

 

“Purgatopry – self portrait” di Chor Boogie

 

“Two Face Feline” di Jonathan Martinez

 

“Iguana” – Black and white charcoal, black and silver gel pen, graphite pencils on A4 di Darina Pysanko

 

“THE KING” di dribblack

 

“MÉLANCOLIE” by noetwo

 

“Outrage” di Ben Horton

 

“Yoda” di Blouh Solo

CARTASTRACCIA – IL TEMPO DI BLANCA di M. Serrano

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“IL TEMPO DI BLANCA”

Siamo a  Santiago, nel dopo dittatura cileno, dove Blanca conduce la sua tranquilla esistenza di donna, moglie e madre.
Una vita appagante – e certamente un po’ borghese – che, con una velocità spiazzante cambia drasticamente.
Prima la conoscenza con persone di estrazione sociale diversa, poi l’amore clandestino per un rifugiato politico la scuoteranno dalla sua vita ovattata e la costringeranno a prendere coscienza di ciò che la circonda.
In questa rinnovata volontà di conoscere e guardare il mondo con occhi nuovi, Blanca viene letteralmente aggredita da qualcosa di inimmaginabile: un ictus che la renderà afasica, cioè non più in grado di parlare né scrivere.
Davanti al bivio dell’isolamento e della condanna alla solitudine, Blanca sceglie di reinventarsi, di comunicare con lo sguardo ed abbandonarsi ad un mondo silenzioso ma di intensa comunicazione..
Un romanzo interiore e che tocca corde molto profonde e, – seppur solo con poche immagini ed accenni-  ci ricorda quanto aspra sia stata la dittatura cilena e quanto dolore abbia lasciato alle sue spalle.

“Tagliarsi fuori del tutto, la tentazione è forte.
Essere libera: smettere di essere una persona.
Smettere di essere una persona: la libertà.
Tentazione di vivere al margine.”

Friday Inspirations – #038

Friday Inspirations – #038

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immagini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

“La morte di Caieta” di Pixel Pancho via “Ziguline

 

“Everyday is a second chance.” di Amine Slimani via Abduzeedo

 

“El Messias” di Hey Frank Design

 

“Darth Vader Rolling Luggage” via The Gadget Flow

 

“Urban Barcode of Hong Kong” by Manuel Irritier

 

“SOBRIA” di Sandro Giordano

 

“The Borders Of Russia” di Maria Gruzdeva

 

“UNREAL DIGITAL EMOTICONS” via Illusion Scene

 

“Flying dog” di Anna Lena Gerharz Fotografie

 

photo di Kenth Wang

Mercoledì Film – DREAM HOUSE di Jim Sheridan

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

DREAM HOUSE

Durata: 92 min.
Regia: Jim Sheridan
Fotografia: Caleb Deschanel

 

Dream House è la storia di una famiglia che si trasferisce in una casa sperduta in un bosco. I precedenti inquilini di questa casa furono sterminati dal capofamiglia impazzito, il quale rinchiuso in un manicomio a seguito del folle gesto…  viene poi liberato. Come avrete capito il punto di forza di questo film non è nella sua originalità e con il passare dei minuti ci rendiamo conto di aver visto e rivisto tante altre volte la sequenza di rivelazioni che si susseguono, solo che negli altri film è stato già fatto tutto e meglio.
In “Dream House” non c’è paura, non c’è sorpresa… non c’è niente!

La domanda è: perché girare un film del genere, a quale scopo ?

E pensare che il cast era di buon livello Noami Watts, Rechel Weisz e Daniel Craig (che non regge proprio il ruolo del padre di famiglia con un fisico da agente segreto)… ma il problema principale resta la sceneggiatura “vuota” e mal raccontata.

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Voto:      4
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CARTASTRACCIA – IL RAGAZZO GIUSTO di V. Seth

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“IL RAGAZZO GIUSTO”

Non lasciamoci spaventare dalla quantità di pagine, carta e parole che vediamo non appena prendiamo in mano questo libro.

Vikram Seth ha la capacità di far scorrere le pagine come uno spartito, rendendo le parole come musica.
Siamo nel 1951, nell’India del “dopo Ghandi” e la storia d’amore di cui parla questo romanzo è solo lo scheletro di qualcosa di più ampio, e cioè dello spaccato che lo scrittore ci fa di quell’India ancora tentennante tra tradizione e modernità, della sua evoluzione politica e sociale e della sua lenta ma inesorabile trasformazione.

Attraverso Lata, – ragazza di buona famiglia poco più che adolescente  – i suoi sentimenti per un ragazzo impossibile e le sue domande sul senso della sua stessa esistenza, Seth ci porta a farci le stesse domande della protagonista, chiedendoci se sia corretto essere solamente dei taciti spettatori della nostra vita.

I personaggi, gli incontri, e la magia dei luoghi dell’India, porta tanto all’introspezione, quanto alla contemplazione dell’idea di “amore”, che qui compare con tutta la sua irruenza, passando dalle labbra arrabbiate della protagonista fino a sfociare nel chiasso festoso delle vie di Brahmpur, delle quali respiriamo gli odori, percepiamo i colori e perfino i sapori.

Una lettura oltre ogni aspettativa, carica di significati e di mistico realismo.

Mercoledì Film – BED TIME di Jaume Balaguerò

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

BED TIME

Durata: 102
Regia: Jaume Balaguerò
Fotografia: Pablo Rosso

 

“Perché grazie a te finalmente so come essere felice”, le parole di Cesar (Luis tosar) il portiere di un palazzo a Barcellona che da quando è nato non ha nessuno scopo nella vita e non ha mai conosciuto la felicità fino a quando non incontra Marta (Marta Etura) inquilina dell’appartamento A5.
Non è un film d’amore, o forse da un certo punto di vista potrebbe esserlo, ma in realtà è un thriller un bellissimo thriller. Cesar è un uomo cattivo e paziente, inquietante ma fragile, un mostro alle prima armi. Il condominio ricorda il film REC, ma si invece della paura si respira l’angoscia, come di essere sempre lì lì per essere scoperti, di aver fatto un passo di troppo. La regia è molto curata e trasmette le emozioni di Cesar e di Marta. La costante invidia di Cesar verso la felicità di Marta e la sua ossessiva voglia di renderla infelice.

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Voto:  7,5
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Friday Inspirations – #037

Friday Inspirations – #037

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immagini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

“2 Pac” di Tisha Cherry

 

“Buzz moi, i’m Famous !” di Pez Artwork

 

“TIGER” Di ALI GULEC

 

“Another step to CRACK! GENESI…” di Bambi Kramer

 

“YO!” di Andy Green Art

 

“ANIMAL HOUSE” di Erre Push

 

“SINK OR SWIM” di Sophie Ebrard

 

“Anatomy of M” di Salvatore Zanfrisco

 

Star Wars – I am Your Father – (Multi-Langage) 20 Langues

“iWatch DIY” via Think Bigchief

Mercoledì Film – 7 PSICOPATICI di Martin McDonagh

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

7 Psicopatici

Durata: 120
Regia: Martin McDonagh
Fotografia: Ben Davis

Vi darò 7 ragioni per andare a vedere questo film! la prima è sicuramente il cast Woody Harrelson, Colin Farrel, Sam Rockwell, Christopher Walken e Tom Waits, poi la storia, l’umorismo amaro, il montaggio coinvolgente, i dialoghi ben costruiti, un ottima regia quella di Martin McDonagh e anche il titolo è bello!!.

Il film racconta di uno sceneggiatore ( Colin Farrel) che sta cercando di scrivere la sceneggiatura di un film intitolata proprio i “7 psicopatici”. Il suo amico (Sam Rockwell) rapitore di cani, lo aiuta a trovare questi 7 personaggi. Il film scorre che è un piacere, può sicuramente ricordare altri film come ambientazione… c’è il mafioso ( Woody Herrelson) e ci sono parecchi morti, d’altronde con un titolo del genere… ma forse la vera forza di questa pellicola è proprio quella di prendere in giro quel “tipo” di film e lo fa con la miglior arma, l’ironia del cinema.

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Voto:      7
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CARTASTRACCIA – LA CASA DEGLI SPIRITI di Isabel Allende

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“LA CASA DEGLI SPIRITI”

1982. Primo romanzo della scrittrice cilena, saga familiare al femminile che racconta delle tre generazioni di donne della famiglia Trueba.
Esteban, fidanzato della bella Rosa dai capelli verdi, tragicamente morta per errore, sposa sua sorella, la giovane e strana Clara, rimasta muta dal giorno della morte di Rosa.
Sullo scenario politico incerto e turbolento del Cile, con lo sfondo del golpe militare spicca in primo piano il rapporto tra Clara ed Esteban e la storia di Blanca, loro figlia, legata sentimentalmente al rivoluzionario Pedro.
Esteban, conservatore di destra, compie un cammino di consapevolezza e cambiamento che lo porterà ad un’introspezione profonda, aiutato dall’enorme volontà di sua moglie, fino alla completa coscienza del reale e cioè che la vera pienezza della sua vita non viene dai successi ottenuti, né dal potere, né dal denaro, bensì dall’amore della sua sposa, di sua figlia e di sua nipote.
Riconciliato con il passato accoglierà la nascita di sua nipote Alba, aiutando Blanca e Pedro a scappare in Canada.
Romanzo poetico e struggente, con il punto di forza delle fantastiche descrizioni tipiche della Allende, che ci ammalia e ci convince anche che la chiaroveggenza di Clara non sia nulla di strano né qualcosa di cui si debba in qualche modo dubitare.
“Così come quando si viene al mondo, morendo abbiamo paura dell’ignoto. Ma la paura è qualcosa d’interiore che non ha nulla a che vedere con la realtà. Morire è come nascere: solo un cambiamento.”