Mercoledì Film – LA GRANDE BELLEZZA di P. Sorrentino

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LA GRANDE BELLEZZA

Durata: 142 min.
Regia: Paolo Sorrentino
Fotografia: Luca Bigazzi

“ la più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.”

Il film racconta la storia di Jep Gambardella, uno scrittore, che vive a roma e frequenta l’alta borghesia romana.  Tra feste su terrazze che affacciano sul Colosseo, party con viste mozzafiato della città eterna e installazioni artistiche radical chic, in questo ambiante ricco di soldi, di belle donne, dove si ostenta tutto, dove possedere è essere, dove apparire è essere, Jep si trova perfettamente a suo agio. Jep conosce alla perfezione questo mondo perché  lui stesso è questo mondo, lo è sempre stato, anche se ormai si annoia. Questi ambienti non gli danno più stimoli, non c’è trova più la bellezza che vi si poteva trovare quando era giovane, quando arrivò a roma.
Si è parlato tanto di questo film, soprattutto dopo che ha vinto il premio oscar come miglior film straniero. Ora la scoperta della massa che il film aveva vinto si è scatenata una corsa a vederlo, poiché l’ultima volta che un film italiano vinse questo premio era “La vita è bella” di R. Benigni, questo ha fatto si che si alzasse molto l’aspettativa nei confronti della pellicola, ma “La Grande Bellezza” non ha nulla in comune con “La vita è bella” se non lo stesso trofeo sulla mensola.
La verità è che un film bellissimo, con una fotografia (Luca Bigazzi) assolutamente perfetta che  mette in risalto Roma permettendoci di riscoprirne la sua bellezza. Una regia, come sempre, elegante e mai banale. Perfetto anche l’intero cast con il solito Tony Servillo che non sorprende più con quale naturalezza interpreta il personaggio. Un racconto che non annoia ma coinvolge. La decadenza morale e culturale della classe 68, ormai alla deriva che ha dimenticato i suoi ideali. Appassiona la continua ricerca , da parte di Jep, de “La Grande Bellezza” che ormai vive solo nei suoi ricordi di ragazzo, e forse la Grande Bellezza è proprio la gioventù dove tutto è possibile ed ogni traguardo è raggiungibile.

 

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Voto:        8
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