Mercoledì Film – THE MONUMENTS MEN di G. Clooney

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

THE MONUMENTS MEN

Durata: 118 min.
Regia: George Clooney
Fotografia: Phedon Papamichael

 

“ Un’opera d’arte può valere la vita di uomo?”

Geroge torna alla regia dopo le Idi di Marzo, film che se non avete visto ve lo consiglio, torna con una storia di guerra ma in realtà si tratta di una storia di passione, d’arte ma soprattutto di responsabilità, verso il passato verso la storia perché la nostra storia si basa sulla cultura e come dice il protagonista Franck Stokes (George Clooney) ai suoi uomini “Puoi sterminare un generazione di persone, radere al suolo le loro case, ma troveranno una via di ritorno, ma se distruggi loro i loro conseguimenti, e la loro storia è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano” questo racchiude la forza del film. Tratto da una storia vera, dove Frank mette su una squadra di esperti in arte e storia per cercare di recuperare le opere d’arte che Hitler, nel suo delirio, aveva saccheggiato in tutte le città europee conquistate.

Un Cast stellare da Matt Damon, Bill Murray John Goodman, Cate Blanchett e il bravissimo Jean Dujardin, che aiutano sicuramente la riuscita del film, anche se non ostate le perfette ambientazioni, la regia pulita sobria il film rimane un pò troppo slegato mancano delle parti per appassionarsi di più ai personaggi e alla storia ma nel film emerge soprattutto l’amore per l’arte e lo schifo della guerra e che lottare per cultura è come lottare per vita.

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Voto:    6,5
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Mercoledì Film – WORLD WAR Z di M. Forster

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

WORLD WAR Z

Durata: 116 min.
Regia: Marc Forster
Fotografia: Robert Richardson

Film Tratto dal Romanzo di Max Brooks “ World War Z. La Guerra Mondiale degli Zombi” , che racconta la storia del bellissimo Brad Pitt (Gerry Lane), con un look più da motociclista che da funzionario delle Nazioni Unite. Comunque in una giornata come tante altre, mentre la famiglia del bel Brad è imbottigliato nel traffico scoppia improvvisamente questa epidemia che grazie alla velocità di trasmissione del virus diventa ben presto incontrollabile. Tutta la popolazione che conta e che è utile a risolvere la crisi o il dopo crisi viene prelevata e portata sulle navi in mezzo l’oceano, ora il Brad viene ricattato dal governo: o parte per cercare l’origine del virus o la sua famiglia verrà buttata fuori dalla nave.

Così inizia l’odissea di Gerry Lane per tutto il Globo cercando il primo caso di contagio, una ricerca che porterà sfiga praticamente a tutti quelli che incontrerà.

Iniziamo a dire che sugli Zombie ormai si potrebbe scrivere un enciclopedia di film, alcuni possono essere considerati delle pietre miliari del cinema,  altri delle cagate pazzesche ma World War Z si posiziona proprio nel mezzo. Questo perché sicuramente è ben realizzato e può avvalersi di effetti visivi impressionanti. Viene rappresentato benissimo il vero pericolo degli zombie, il fatto di trasformarsi, quando sono in tanti, in un onda devastante. Per il resto è difficile essere originali dopo che è stato raccontato di tutto e di più sul mondo dei morti viventi, ma alla fine il film risulta adrenalitico e coinvolgente anche se da alcune sequenze, fin troppo rimarcate, si capisce molto di quello che accadrà.

 

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Voto:    6,5
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Mercoledì Film – POMPEI di P. W. S. Anderson

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

POMPEI

Durata: 105 min.
Regia: P. W. S. Anderson
Fotografia: Glen MacPherson

Mi dispiace che questo mercoledì vi racconto questo film, ma visto che ho sprecato ben 105 minuti magari, se leggete, riuscirete ad avitarvelo. Si aveva la possibilità di sfruttare una delle grande tragedia della storia, pochissime volte raccontata sul grande schermo e con una tecnologia di effetti visivi all avanguardia ed invece? si è scopiazzato dal Gladiatore, da 300 e da uno di quei tanti film dove c’è l’imminente catastrofe… il tutto in modo maldestro. Al protagonista Dylan Schombling Chiamato Milo, interpretato da Kit Harington, non me ne voglia ma per me rimane Jon Snow del trono di spade, gli viene sterminata la famiglia dall’esercito Romano guidato dal Senatore Corvo (Kiefer Sutherland che doveva essere il cattivo ma non gli riesce per niente bene) quindi viene rapito e trasformato in schiavo, e poi in un gladiatore, un assoluto fenomeno dell’arena. Spezzando il collo ad un cavallo conosce e si innamora di Cassia una patrizia di Pompei, poi esplode il vulcano ed ha l’occasione di vendicarsi e salvare la sua amata, fondamentalmente è solo questo pochissime parole, meglio così, visto che i dialoghi lasciano molto a desiderare, se potete evitatelo come non sono riuscito a fare  io.

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Voto:       4
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Mercoledì Film – LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG di P. Jackson

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Durata: 161 min.
Regia: Peter Jackson
Fotografia: Andrew Lesnie

“ io sono fuoco, io sono morte”

Continua l’avventura di Bilbo Baggins e dei suoi tredici amici nani tra le terre selvagge, come sapete, se avete già letto la recensione sul precedente film io sono di parte, ed anche questa volta Peter Jackson vola altissimo e migliora quello che era stato fatto prima un film epico dove aumenta il ritmo l’ adrenalina.

Ormai siamo arrivati finalmente alle porte della montagna solitaria e siamo pronti ad incontrare il drago, cosa che avviene in maniera magistrale sia dalla regia, la sequenza di bilbo e Smoug vale il biglietto del film, che negli effetti visivi che ci regala un drago degno del suo nome bellissimo e spaventoso, che e nella recitazione di Martin Freeman che dialoga con Smaug come avendolo realmente davanti.
Siamo paralizzati davanti allo schermo seguendo le vicende di Gandalf che oramai è sicuro di trovarsi davanti al Singore Oscuro, ci addentriamo sempre di più nel mondo degli elfi, bellissima la seguenza della fuga dai barili, per chi ha amato il libro ne sarà felice, ci accorgiamo dei mutamenti di billbo dovuti all’anello, ma tanti nuovi personaggi che attirano con le loro gesta, una pecca troppo poco il tempo sullo schermo del mutaforma Beorn, un personaggio importante sull’libro, ma sicuramente nella versione estesa per l’Home video, Peter ha promesso mooolto di più e noi lo aspettiamo, o almeno io sicuramente.

 

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Voto:       8
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Mercoledì Film – LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE di Pif

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE

Durata: 90 min.
Regia: Pif
Fotografia: Roberto Forza

Prima volta da regista, dopo aver realizzato una miriadi di documentari di ogni tipo, tra l’latro sempre ben fatti e interessanti, qui invece si cimenta nella sua prima opera parlando di un argomento a lui molto caro: la mafia.
Seguiamo la storia fin da bambino di Arturo, interpretato da Pif stesso, nato a Palermo. In quella Palermo devastata dagli attentati e dagli omicidi. Ne seguiamo i passi e con essi ogni attentato della mafia, ogni omicidio in questa storia parallela di odio e sangue.
La vita da bambino di Arturo è totalmente influenzata dalla mafia, dalla nascita, al primo Iris ma soprattutto al primo ed unico vero amore: la sua compagna di scuola. Flora interpretata da Cristina Capotondi, ed una strana ossessione per Andreotti, scopre la passione per il giornalismo grazie adun inquilino dal suo palazzo, un giornalista (Claudio Gioè).
Un film bellissimo che arriva nel profondo, con semplicità e nessun virtuosismo, un commedia con il sapore amaro, ma con la voglia di aprire gli occhi, la mafia colpisce tutti noi punto e basta, ed inutile che facciamo finta che le cose che capitano sono sempre lontane quando invece sono davanti a i nostri occhi, basterebbe solo tenerli aperti.
Credo anche che sia un film da far vedere nelle scuole, perché spiega la mafia con occhi da bambino in tono ironico ma diretto come ognuno di noi ha vissuto quelle tragedie.

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Voto:       7
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Mercoledì Film – LA GRANDE BELLEZZA di P. Sorrentino

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LA GRANDE BELLEZZA

Durata: 142 min.
Regia: Paolo Sorrentino
Fotografia: Luca Bigazzi

“ la più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.”

Il film racconta la storia di Jep Gambardella, uno scrittore, che vive a roma e frequenta l’alta borghesia romana.  Tra feste su terrazze che affacciano sul Colosseo, party con viste mozzafiato della città eterna e installazioni artistiche radical chic, in questo ambiante ricco di soldi, di belle donne, dove si ostenta tutto, dove possedere è essere, dove apparire è essere, Jep si trova perfettamente a suo agio. Jep conosce alla perfezione questo mondo perché  lui stesso è questo mondo, lo è sempre stato, anche se ormai si annoia. Questi ambienti non gli danno più stimoli, non c’è trova più la bellezza che vi si poteva trovare quando era giovane, quando arrivò a roma.
Si è parlato tanto di questo film, soprattutto dopo che ha vinto il premio oscar come miglior film straniero. Ora la scoperta della massa che il film aveva vinto si è scatenata una corsa a vederlo, poiché l’ultima volta che un film italiano vinse questo premio era “La vita è bella” di R. Benigni, questo ha fatto si che si alzasse molto l’aspettativa nei confronti della pellicola, ma “La Grande Bellezza” non ha nulla in comune con “La vita è bella” se non lo stesso trofeo sulla mensola.
La verità è che un film bellissimo, con una fotografia (Luca Bigazzi) assolutamente perfetta che  mette in risalto Roma permettendoci di riscoprirne la sua bellezza. Una regia, come sempre, elegante e mai banale. Perfetto anche l’intero cast con il solito Tony Servillo che non sorprende più con quale naturalezza interpreta il personaggio. Un racconto che non annoia ma coinvolge. La decadenza morale e culturale della classe 68, ormai alla deriva che ha dimenticato i suoi ideali. Appassiona la continua ricerca , da parte di Jep, de “La Grande Bellezza” che ormai vive solo nei suoi ricordi di ragazzo, e forse la Grande Bellezza è proprio la gioventù dove tutto è possibile ed ogni traguardo è raggiungibile.

 

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Voto:        8
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Mercoledì Film – I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY di B. Stiller

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY

Durata: 114 min.
Regia: Ben Stiller
Fotografia: Stuart Dryburgh

“Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita!”

Ben Stiller torna alla regia dopo il poco successo di Tropic Thunder e lo fa con una pellicola tratta da un romanzo di James Thurber del 1939. Il film narra la storia di Walter Mitty un grigio impiegato della rivista LIFE, che sta per chiudere, che lavora nell’archivio fotografico da 20 anni e si dovrà occupare della foto per la copertina dell’ultimo numero della rivista.  La foto in questione gli viene spedita, in pellicola, da Sean O’Connell (interpretato dallo straordinario Sean Penn che qualsiasi cosa faccia buca sempre lo schermo) ma sfortunatamente lo scatto numero 25 viene smarrito.  Quello scatto, che per il fotografo Sean o’Connell era l’essenza della vita.

La ricerca di questo negativo avrà un effetto dirompente sulla sua Mitty, mentre prima fantasticava di amori e grandi avventure solo ad occhi aperti,  ora si troverà a viaggiare ad esplorare mettendosi realmente in gioco.

Un film bello, piacevole, ben diretto, con una bellissima colonna sonora. Sicuramente una prova  di maturità per Ben Stiller, che ti fa venir voglia di uscire di casa e viaggiare, di condividere ed esplorare e di mangiare con gli occhi tutto quello che ci circonda senza perdere nessun istante della nostra vita.

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Voto:      7
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Mercoledì Film – DREAM HOUSE di Jim Sheridan

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

DREAM HOUSE

Durata: 92 min.
Regia: Jim Sheridan
Fotografia: Caleb Deschanel

 

Dream House è la storia di una famiglia che si trasferisce in una casa sperduta in un bosco. I precedenti inquilini di questa casa furono sterminati dal capofamiglia impazzito, il quale rinchiuso in un manicomio a seguito del folle gesto…  viene poi liberato. Come avrete capito il punto di forza di questo film non è nella sua originalità e con il passare dei minuti ci rendiamo conto di aver visto e rivisto tante altre volte la sequenza di rivelazioni che si susseguono, solo che negli altri film è stato già fatto tutto e meglio.
In “Dream House” non c’è paura, non c’è sorpresa… non c’è niente!

La domanda è: perché girare un film del genere, a quale scopo ?

E pensare che il cast era di buon livello Noami Watts, Rechel Weisz e Daniel Craig (che non regge proprio il ruolo del padre di famiglia con un fisico da agente segreto)… ma il problema principale resta la sceneggiatura “vuota” e mal raccontata.

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Voto:      4
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Mercoledì Film – BED TIME di Jaume Balaguerò

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

BED TIME

Durata: 102
Regia: Jaume Balaguerò
Fotografia: Pablo Rosso

 

“Perché grazie a te finalmente so come essere felice”, le parole di Cesar (Luis tosar) il portiere di un palazzo a Barcellona che da quando è nato non ha nessuno scopo nella vita e non ha mai conosciuto la felicità fino a quando non incontra Marta (Marta Etura) inquilina dell’appartamento A5.
Non è un film d’amore, o forse da un certo punto di vista potrebbe esserlo, ma in realtà è un thriller un bellissimo thriller. Cesar è un uomo cattivo e paziente, inquietante ma fragile, un mostro alle prima armi. Il condominio ricorda il film REC, ma si invece della paura si respira l’angoscia, come di essere sempre lì lì per essere scoperti, di aver fatto un passo di troppo. La regia è molto curata e trasmette le emozioni di Cesar e di Marta. La costante invidia di Cesar verso la felicità di Marta e la sua ossessiva voglia di renderla infelice.

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Voto:  7,5
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Mercoledì Film – 7 PSICOPATICI di Martin McDonagh

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

7 Psicopatici

Durata: 120
Regia: Martin McDonagh
Fotografia: Ben Davis

Vi darò 7 ragioni per andare a vedere questo film! la prima è sicuramente il cast Woody Harrelson, Colin Farrel, Sam Rockwell, Christopher Walken e Tom Waits, poi la storia, l’umorismo amaro, il montaggio coinvolgente, i dialoghi ben costruiti, un ottima regia quella di Martin McDonagh e anche il titolo è bello!!.

Il film racconta di uno sceneggiatore ( Colin Farrel) che sta cercando di scrivere la sceneggiatura di un film intitolata proprio i “7 psicopatici”. Il suo amico (Sam Rockwell) rapitore di cani, lo aiuta a trovare questi 7 personaggi. Il film scorre che è un piacere, può sicuramente ricordare altri film come ambientazione… c’è il mafioso ( Woody Herrelson) e ci sono parecchi morti, d’altronde con un titolo del genere… ma forse la vera forza di questa pellicola è proprio quella di prendere in giro quel “tipo” di film e lo fa con la miglior arma, l’ironia del cinema.

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Voto:      7
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