“na tazzulella e cafe: terroristi, manganelli e gesta eroiche”

Ormai si era fatto tardi a Bussoleno, l’autostrada era stata sgomberata e gli “encomiabili” eroi italici, quelli con la divisa e il manganello era fisicamente e mentalmente provati. C’era una sola soluzione: “prendere un caffè”.

Purtroppo però dei pericolosi “terroristi”, consci del fatto che solo un ottimo espresso avrebbe donato nuova forza e nuovo vigore alle forze del bene occuparono tutti i bar del paese e si barricarono dentro gli stessi per negare il tonico rinforzante ai paladini della giustizi.

Ma la forza di volontà dei nostri eroi e il sacrificio per l’italica causa spinse i nostri eroi “oltre” e con eroiche gesta sgominarono uno degli avamposti piu pericolosi, fecero irruzione, sprezzanti del pericolo immobilizzarono le forze del male cacciarono con coraggio lo spietato “occhio sauron” fuori le mura del bar e finalmente presere “na tazzulella e cafe”

*Talpa17*

il declino della cultura precede sempre quello della società

Oggi non voglio entrare nel discorso se è giusta o meno la TAV, o se deve passare qua o la.

Stamattina ascoltavo, come quasi tutte le mattine, la rassegna stampa di Radio Città Aperta, curata da Cararo. Mi ha colpito un articolo, un Pensiero letto da Cararo che terminava con la frase che da il titolo a questo post.

E’ questo di cui voglio parlare: il Giornale di Sallusti e Libero di Belpietro hanno superato il limite della dignità umana. Si sono spinti oltre il confine del rispetto dell’Uomo e della sua Vita. Come i nazisti contro gli Ebrei, non hanno avuto rispetto per un uomo che combatte contro la morte ed anzi, lo hanno deriso.

La violenza contro l’Uomo si condanna e basta, anche quando viene dai no-TAV che hanno attaccato la redazione di Libero. Ma come dice Spataro nel commento di cui accennavo prima, anche il sondaggio di Libero ed il titolo del Giornale sono violenza. Una forma non fisica, ma altrettanto grave di violenza.

Non voglio aggiungere altro, se non l’invito a leggere gli articoli che cito:

il commento di Spataro su l’Unità

il sondaggio di Libero (cercate nella lista quello del 27/2/2012)

l’editoriale de il Giornale

Chi combatte per qualcosa in cui crede, non è mai un cretino.

Talpasolare.

Tav – Il limite oltrepassato

Quello che “potete/dovete” leggere qui di seguito è la lettera/comunicato che “Emanuela la compagna di Luca Abbà” ha pubblicato sul sito http://www.notav.eu/ e che potete leggere anche qui.

“La giornata di ieri credo sia stata quella che ha visto oltrepassare il limite di quella che continuiamo a voler chiamare democrazia e rispetto della legalità. Una giornata in cui tutto è cambiato. 
I fatti gravissimi accaduti in Clarea e alla baita, il tentativo di omicidio perchè solo in questo modo si può chiamare, nei confronti di Luca da parte delle forze del disordine, ha fatto sì che si sia veramente passato ogni limite, che lor signori ci abbiano ormai palesemente dichiarato guerra guidati dalla mano assassina di un governo che anzichè ascoltare le richieste dei suoi cittadini e delle popolazioni tutte, usa la forza della violenza per imporre i suoi loschi e sporchi affari ed è disposta a tutto per raggiungere i suoi sporchi fini.

MI piacerebbe poter chiedere al sig. manganelli in questi momenti di dolore per quanto accaduto a Luca ieri, e che fino a quattro giorni si permetteva di sbraitare dichiarazioni insensate circa la nostra volontà di cercare il morto e alzare il livello di tensione, che tipo di ordini ha impartito ai reparti anti sommossa che in questi giorni hanno raggiunto la Val Susa.

Se l’ordine fosse quello di alzare ancora di più il livello di tensione che hanno creato in questi mesi e trovare loro il morto.

Bè caro il mio funzionario da strapazzo, strapagato in milioni di euro mentre noi comuni mortali cerchiamo di mettere insieme il pranzo con la cena, mentre le scuole dei nostri figli cadono a pezzi, mentre negli ospedali spesso sai quando entri e non come ne esci, IL MORTO LO AVETE CERCATO E QUASI TROVATO VOI! In questi lunghi mesi di resistenza abbiamo visto ed assaggiato la violenza di questo stato, dei suoi uomini ingaggiati contro le popolazioni e la Val Susa che ricordatevi, RESISTERA’ e LO FARA’ AD OLTRANZA! Siamo pronti a farci arrestare con il sorriso sulle labbra, siamo determinati a non mollare e non abbiamo paura! 

La determinazione di Luca nel portare avanti la lotta al tav di questi anni, è la determinazione che tanti valsusini e tante genti in Italia tutta, hanno e continueranno ad avere, non solo a difesa del proprio territorio ma a difesa del bene di tanti, di tutti. 

L’Italia intera da ieri è finalmente scesa per le strade, facendo presidi spontanei, portandosi sotto le prefetture, contestando, protestando, resistendo e denunciando quello che sta avvenendo ormai da mesi non. Un copione che non si adotta solo in Val Susa e che non potrà che peggiorare date le condizioni sociali cui ci stanno portando.

L’informazione di regime che per tutta la giornata è solo riuscita come nel suo consueto modus operandi a continuare con balle e notizie false, a raccontare la sua versione dei fatti di quanto accaduto ieri mattina a Luca in Clarea. I giornalisti con la solita arroganza e sfrontatezza sono arrivati anche davanti all’ingresso dell’ospedale dove Luca è ricoverato. Cosa cercavano? Il gossip per riempire le pagine dei menzonieri giornali per cui lavorano, il notizione irrompendo nel dolore delle persone che erano li? Giornalisti e digos, sempre insieme uno velina dell’altro, diramando notizie false per almeno tutta la mattinata. Vergogna! Il TG3 nazionale che sforna servizi in cui afferma che un altro No Tav arrampicatosi sul traliccio per far scendere Luca lo ha fatto cadere. Tutto questo è disgustoso, vergognoso, non ci sono termini ed aggettivi per poterlo descrivere. 

Ieri sera rientrando dall’ospedale non me la sono sentita di ritornare subito a casa. Era mio dovere venire a Bussoleno e malgrado la stanchezza, l’apprensione e il dolore che ho dentro, stare in mezzo ALLA MIA GENTE, a tutte le persone che da oltre 20 anni lottano per il proprio territorio, per la propria esistenza per la propria dignità. Con me in mezzo a voi c’era a Luca che in tutti questi anni ha portato avanti e tornerà a portare avanti, attraverso la lotta del nostro meraviglioso popolo, questa volontà di arrivare ad avere un mondo migliore, un mondo che è possibile solo se ci sforziamo con tutta la determinazione di cui siamo capaci, di costruire TUTTI INSIEME UNITI. 

Con amore e con rabbia. 
Emanuela la compagna di Luca Abbà