Il consiglio municipale si piega ai giovani!

Il consiglio municipale si piega ai giovani!

pubblicata da Yut Roma il giorno Giovedì 15 novembre 2012 alle ore 21.52 ·

I giovani del territorio mettono K.O. la maggioranza municipale. Si è svolto oggi il consiglio municipale straordinario riguardo gli spazzi della Ex Colonia Vittorio Emanuele, convocato dopo l’irruzione degli studenti di Ostia che a gran voce hanno dettato l’agenda politica in P.zza della Stazione vecchia, chiedendo conto della sparizione dei tre milioni di Euro destinati alla casa della cultura.

I due interventi con cui si è aperto il consiglio di oggi sono stati dei giovani; unitamente, prima un rappresentate di tutte le scuole di Ostia, poi un rappresentante di YUT hanno parlato chiaro: “i giovani del territorio non si accontentano di accordi di palazzo, non si accontenano di un progetto non chiaro su 1200 mq che sa più di spot elettorale che di vera partecipazione giovanile. Noi vogliamo uno spazio per i giovani, pubblico, autogestito, istituzionale e facente parte di un progetto più grande, del progetto casa della cultura, in un quadro generale che comprende tutta la cittadinanza, sulla base progettuale decennale del cantiere sociale, che la giunta Vizzani ha affossato, favoreggiando una millantata università del mare mai esistita. Noi pretendiamo quegli spazi, tutti, 3000 mq che vanno riconsegnati alla città”.

Si è dato così il via alla discussione del documento che vuole ricollocale il nuovo progetto casa della cultura, contenente lo YouthCentre, nei 3000 mq della vittorio Emanuele. Dopo l’ostruzionismo immaturo ed imbarazzante della maggioranza, dopo un’estenuante discussione di più di quattro ore si è giunti al voto: il documento è stato approvato! Tutta l’opposizione e tre membri della maggiorasnza hanno espresso parere favorevole alla ri-allocazione del progetto casa della cultura con lo YouthCentre, nello spazio di 3000 mq sul lungo mare.
YUT riuscirà a costruire con tutti i giovani di Ostia il primo YouthCentre d’Italia, che si collocherà all’interno di un progetto lungimirante e più ampio, quello della casa della cultura! Ora comincia la progettazione di quegli spazi.

Prima chidevamo se avevate abbastanza idee per 1200 mq, ma ci sbagliavamo..HAI ABBASTANZA IDEE PER 3000 MQ?

CI VEDIAMO SABATO, ALLE 10.00, AL TEATRO DEL LIDO, CANTIERI DELLA PARTECIPAZIONE!
Stay Active, Stay Young, Stay YUT!!

“SIETE GIA VECCHI” – appunti e precisazioni talpiche

Di seguito alcuni appunti in risposta all’azione che “Blocco Studentesco” ha messo in scena la scorsa notte davanti la sede del “XIII Municipio” contro la “Consulta Giovanile” e della quale quì potete leggerne i dettagli.

“SIETE GIA VECCHI”
appunti e precisazioni talpiche

Nota: Tra virgolette ed in corsivo, il testo dell’articolo e  subito sotto i nosri appunti/precisazioni

Consulta inoltre viziata dalla pregiudiziale ideologica dell’antifascismo e che svolge riunioni informali al Teatro del Lido, struttura dalla quale sono partite aggressioni fisiche come quella del 23 Febbraio ai danni dei militanti di Casapound, boicottaggi di iniziative culturali e nella quale un mese fa doveva svolgersi un’ ignobile conferenza negazionista sulle foibe poi annullata.

–          Se non erro le riunioni informali si sono svolte al teatro del lido, nella sede dei ragazzi del PDL e anche dai ragazzi del PD, quindi possiamo dire che le riunioni informali si sono svolte a “casa” di tutti i gruppi che prendono parte alla consulta.
–          Per quanto riguarda le “aggressioni” di sui si parla, fino a prova contraria al momento sussistono solamente delle “reciproche accuse” che sono ben distanti dall’essere “UNA SENTENZA”. Quindi, per il momento la situazione è la seguente: da una parte i ragazzi del “teatro del lido” che sostengono di essere stati aggrediti (con tanto di feriti, se non sbaglio 3) e dall’altra i ragazzi di “CPI” che a loro volta sostengono di essere stati aggrediti (spulciando le notizie di quel giorno, non ho trovati riferimenti a nessun ferito).

“Siamo stati i primi – ha continuato Salvati – a proporre l’istituzione di una consulta giovanile per il territorio, ma la nostra idea era quella di un organo capace realmente di rappresentare i giovani, di influire sull’ammistrazione di questo municipio in modo netto, slegato da assessori, logiche di partito e vecchi pregiudizi ideoligici. Una consulta i quali rappresentanti sarebbero stati eletti con delle elezioni che avrebbero coinvolto tutti i giovani del territorio e non scelti direttamente dal presidente del municipio”.

–          Per quanto riguarda la nostra “Associazione Culturale Collettivo La Talpa” posso affermare che non siamo legati a nessun assessore, non seguiamo le logiche di nessun partito e/o politicante di turno e se per “pregiudizi ideologici” si intende non ritenere opportuno e possibile il dialogo con chi ritiene la “violenza” elemento fondamentale della propria azione politica, bè allora si:”Abbiamo dei pregiudizi ideologici”.

 

Una consulta i quali rappresentanti sarebbero stati eletti con delle elezioni che avrebbero coinvolto tutti i giovani del territorio e non scelti direttamente dal presidente del municipio”.

–          Per quanto riguarda il metodo con cui siamo entrati a far parte della consulta, possiamo altresì affermare che non siamo stati “direttamente scelti” da nessuno. Abbiamo semplicemente fatto domanda di partecipazione rispettando il regolamento e quindi abbiamo avuto accesso al tavolo della consulta.

“Siete già vecchi – si legge nel volantino – come al solito la vera gioventù, quella che costruisce e cerca di avvicinare i giovani al così complesso meccanismo della politica, viene raggirata. Due anni fa avevamo proposto l’istituzione della consulta giovanile nel XIII Municipio, e una volta creata, non solo veniamo estromessi dal progetto, ma vediamo il municipio che si picchia il petto con i pugni rivendicando l’istituzione della stessa, come se l’idea l’avesse avuta questa amministrazione”

–          Leggo che siete stati “raggirati” e che l’idea di istituire il tavolo della consulta giovanile è stata la vostra e quindi a questo punto la  domanda sorge spontanea: “perché non avete fatto domanda di partecipazione al tavolo della consulta?”. Se invece la domanda di partecipazione l’avete fatta e ritenete di essere stati “ingiustamente” esclusi, vi chiedo di rendere pubblico documento/la riposta negativa che vi è stata data da parte del Municipio e di denunciare alle autorità la violazione dei vostri diritti da parte del XIII Municipio.

Ecco quindi questa creatura “democratica”, cosi democratica che non appena il Blocco studentesco alza la voce e rivendica il diritto a partecipare, i membri della consulta sciorinano apologie di libertà e srotolano lunghi fogli secondo i quali i fascisti non dovrebbero partecipare a tali organi. Ed allora, in nome della democrazia, iniziano le incursioni di alcuni ‘arditi del popolo’, ma che in realtà di ardito non hanno nulla, anzi, hanno capito che non è aria di tentare di fare gli antifascisti militanti, e bloccano la riunione entrando all’improvviso nell’aula consiliare per tentare di cacciare i fascisti, ben sapendo che il nostro movimento non avrebbe partecipato quel giorno. La consulta giovanile – conclude il volantino lasciato dal Blocco – è presieduta da giovani del Pdl e formata da gruppi che spaziano dai Giovani Democratici fino ai collettivi, che tanto fanno per passare come apolitici, ma che poi alla prima occasione gettano la maschera mostrando la solita smorfia di uno stantio antifascismo”.”

–          Per quanto riguarda le incursioni o meglio l’incursione e il blocco dei lavori della consulta da parte dei ragazzi del “collettivo l’officina” siamo i primi ad aver condannato quell’atto come “fuori lugo” perché il Collettivo l’Officina ha deciso (come del resto avete deciso voi del blocco studentesco) di non partecipare al tavolo della consulta e quindi non ha senso interrompere i lavori di qualcosa che non si condivide.
–          Politica: dal greco “politiké” che attiene alla città, sottinteso “tèchnè” arte.
Quindi semplificando potremmo dire che si tratta “dell’arte di amministrare la cosa pubblica”. Quindi, chiunque si interessi in modo attivo di “cosa pubblica” (quartiere, circoscrizione, viabilità, aree verdi e tutto quello che può essere considerato “bene comune”) sta facendo a tutti gli effetti “PLITICA” che è ben diverso dal fare “tifo partitico”.
–       Per concludere con “la smorfia” vi rimandiamo al punto discusso poco sopra, dove si parla di “pregiudizi ideologici”.