Mercoledì Film – WORLD WAR Z di M. Forster

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

WORLD WAR Z

Durata: 116 min.
Regia: Marc Forster
Fotografia: Robert Richardson

Film Tratto dal Romanzo di Max Brooks “ World War Z. La Guerra Mondiale degli Zombi” , che racconta la storia del bellissimo Brad Pitt (Gerry Lane), con un look più da motociclista che da funzionario delle Nazioni Unite. Comunque in una giornata come tante altre, mentre la famiglia del bel Brad è imbottigliato nel traffico scoppia improvvisamente questa epidemia che grazie alla velocità di trasmissione del virus diventa ben presto incontrollabile. Tutta la popolazione che conta e che è utile a risolvere la crisi o il dopo crisi viene prelevata e portata sulle navi in mezzo l’oceano, ora il Brad viene ricattato dal governo: o parte per cercare l’origine del virus o la sua famiglia verrà buttata fuori dalla nave.

Così inizia l’odissea di Gerry Lane per tutto il Globo cercando il primo caso di contagio, una ricerca che porterà sfiga praticamente a tutti quelli che incontrerà.

Iniziamo a dire che sugli Zombie ormai si potrebbe scrivere un enciclopedia di film, alcuni possono essere considerati delle pietre miliari del cinema,  altri delle cagate pazzesche ma World War Z si posiziona proprio nel mezzo. Questo perché sicuramente è ben realizzato e può avvalersi di effetti visivi impressionanti. Viene rappresentato benissimo il vero pericolo degli zombie, il fatto di trasformarsi, quando sono in tanti, in un onda devastante. Per il resto è difficile essere originali dopo che è stato raccontato di tutto e di più sul mondo dei morti viventi, ma alla fine il film risulta adrenalitico e coinvolgente anche se da alcune sequenze, fin troppo rimarcate, si capisce molto di quello che accadrà.

 

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Voto:    6,5
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Mercoledì Film – POMPEI di P. W. S. Anderson

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

POMPEI

Durata: 105 min.
Regia: P. W. S. Anderson
Fotografia: Glen MacPherson

Mi dispiace che questo mercoledì vi racconto questo film, ma visto che ho sprecato ben 105 minuti magari, se leggete, riuscirete ad avitarvelo. Si aveva la possibilità di sfruttare una delle grande tragedia della storia, pochissime volte raccontata sul grande schermo e con una tecnologia di effetti visivi all avanguardia ed invece? si è scopiazzato dal Gladiatore, da 300 e da uno di quei tanti film dove c’è l’imminente catastrofe… il tutto in modo maldestro. Al protagonista Dylan Schombling Chiamato Milo, interpretato da Kit Harington, non me ne voglia ma per me rimane Jon Snow del trono di spade, gli viene sterminata la famiglia dall’esercito Romano guidato dal Senatore Corvo (Kiefer Sutherland che doveva essere il cattivo ma non gli riesce per niente bene) quindi viene rapito e trasformato in schiavo, e poi in un gladiatore, un assoluto fenomeno dell’arena. Spezzando il collo ad un cavallo conosce e si innamora di Cassia una patrizia di Pompei, poi esplode il vulcano ed ha l’occasione di vendicarsi e salvare la sua amata, fondamentalmente è solo questo pochissime parole, meglio così, visto che i dialoghi lasciano molto a desiderare, se potete evitatelo come non sono riuscito a fare  io.

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Voto:       4
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Mercoledì Film – LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG di P. Jackson

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LO HOBBIT – LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Durata: 161 min.
Regia: Peter Jackson
Fotografia: Andrew Lesnie

“ io sono fuoco, io sono morte”

Continua l’avventura di Bilbo Baggins e dei suoi tredici amici nani tra le terre selvagge, come sapete, se avete già letto la recensione sul precedente film io sono di parte, ed anche questa volta Peter Jackson vola altissimo e migliora quello che era stato fatto prima un film epico dove aumenta il ritmo l’ adrenalina.

Ormai siamo arrivati finalmente alle porte della montagna solitaria e siamo pronti ad incontrare il drago, cosa che avviene in maniera magistrale sia dalla regia, la sequenza di bilbo e Smoug vale il biglietto del film, che negli effetti visivi che ci regala un drago degno del suo nome bellissimo e spaventoso, che e nella recitazione di Martin Freeman che dialoga con Smaug come avendolo realmente davanti.
Siamo paralizzati davanti allo schermo seguendo le vicende di Gandalf che oramai è sicuro di trovarsi davanti al Singore Oscuro, ci addentriamo sempre di più nel mondo degli elfi, bellissima la seguenza della fuga dai barili, per chi ha amato il libro ne sarà felice, ci accorgiamo dei mutamenti di billbo dovuti all’anello, ma tanti nuovi personaggi che attirano con le loro gesta, una pecca troppo poco il tempo sullo schermo del mutaforma Beorn, un personaggio importante sull’libro, ma sicuramente nella versione estesa per l’Home video, Peter ha promesso mooolto di più e noi lo aspettiamo, o almeno io sicuramente.

 

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Voto:       8
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Mercoledì Film – LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE di Pif

“Mercoledì Film” è la rubrica settimanale delle “pellicole” che sia in bene che in male, ci hanno emozionato. Insomma, “qui” scriveremo (senza nessuna pretesa) di film visti, rivisti, da consigliare e da sconsigliare. Buona Lettura!

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE

Durata: 90 min.
Regia: Pif
Fotografia: Roberto Forza

Prima volta da regista, dopo aver realizzato una miriadi di documentari di ogni tipo, tra l’latro sempre ben fatti e interessanti, qui invece si cimenta nella sua prima opera parlando di un argomento a lui molto caro: la mafia.
Seguiamo la storia fin da bambino di Arturo, interpretato da Pif stesso, nato a Palermo. In quella Palermo devastata dagli attentati e dagli omicidi. Ne seguiamo i passi e con essi ogni attentato della mafia, ogni omicidio in questa storia parallela di odio e sangue.
La vita da bambino di Arturo è totalmente influenzata dalla mafia, dalla nascita, al primo Iris ma soprattutto al primo ed unico vero amore: la sua compagna di scuola. Flora interpretata da Cristina Capotondi, ed una strana ossessione per Andreotti, scopre la passione per il giornalismo grazie adun inquilino dal suo palazzo, un giornalista (Claudio Gioè).
Un film bellissimo che arriva nel profondo, con semplicità e nessun virtuosismo, un commedia con il sapore amaro, ma con la voglia di aprire gli occhi, la mafia colpisce tutti noi punto e basta, ed inutile che facciamo finta che le cose che capitano sono sempre lontane quando invece sono davanti a i nostri occhi, basterebbe solo tenerli aperti.
Credo anche che sia un film da far vedere nelle scuole, perché spiega la mafia con occhi da bambino in tono ironico ma diretto come ognuno di noi ha vissuto quelle tragedie.

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Voto:       7
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