Friday Inspirations – #027

Friday Inspirations – #027

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immaigini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

“Olympic Rings” di Besim Hakramaj

 

“Count On Me” di Nabhan

 

“SPAM” di Jaume Estruch

 

“Thom Yorke – photoshop-oil-painting” di Simon Stratford

 

“When god …” di Pavel Fuksa

 

 

“Sometimes you win, sometimes …” di SerialThriller

 

“Shut Up Tape” di Charles & Marie

 

“I Am Landing” di TJ Scott

 

 

“Volkswagen Slug Bug Toaster” di Fizzm

CARTASTRACCIA – CANALE MUSSOLINI di Antonio Pennacchi

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“CANALE MUSSOLINI”

Il Canale Mussolini era il canale principale della bonifica di Latina, cittadina del basso lazio strappata alla palude ed inaugurata con il nome di Littoria nel ’32. “Canale Mussolini” è anche il titolo del romanzo di Antonio Pennacchi (premio strega nel 2010) nel quale vengono narrate le vicende dalla famiglia Peruzzi, contadini pionieri che dal Veneto si trasferiscono nell’Agro Pontino all’epoca della bonifica.
Una storia familiare che dai primi del novecento ci conduce fino alla fine della seconda guerra mondiale. La storia di un clan, quello dei Peruzzi, che non si arrende e lotta per conquistare una “terra promessa” ostile e malsana.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, un viaggio unico attraverso un italia poverissima che non deve assolutamente essere dimenticata.

Friday Inspirations – #026

Friday Inspirations – #026

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immaigini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

“EARTH photographs from my continuing travels around the planet” di Navid Baraty

 

“Shit!” di Kamuihax

 

“Smoker” di Nabhan

 

“BLANCKANDWOLF” di GROOVE

 

“Capovilla legge Pasolini” di Daniele L. Bianchi

 

“Flash” di Emmanuel Oliveira

 

“Travaux réalisés librement en fonction de mon inspiration.” di Mathia Sivel

 

 

“North Korean Propaganda Posters” via California Lierary Review

 

“El ciclismo” di David De La Fuente

 

“One of these days you’ll be born & raised, and it all comes on without warning.” di Joshua Phillips

CARTASTRACCIA – BACI DALLA PROVINCIA di GiPi

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“BACI DALLA PROVINCIA”

“Baci dalla provincia” un solo volume, due racconti brevi: “Gli innocenti” e “Hanno ritrovato la macchina”.
Due racconti solo apparentemente diversi, due racconti accomunati da storie di amicizia, dalle noiose e grigie tonalità della provincia e dalla violenza caratteristica di questi luoghi di confine della periferia italiana.

E se a volte la violenza viene subita, come succede agli “innocenti” del primo racconto, i quali saranno bersagli di una violenza figlia della noia e della monotonia che rovinerà per sempre la vita di chi ha avuto come unica colpa, quella  di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato.

Altre volte invece la violenza torna nel cuore della notte, feroce ed affamata, come succede ai protagonisti del secondo racconto. Sono li che dormono, e considerano quel posto ai confini del mondo il proprio rifugio, certi di non dover più fare i conti con il proprio passato. Poi una telefonata, una frase: “hanno trovato la macchina” e la provincia violenta torna a chiedere il sangue dei propri figli.

Friday Inspirations – #025

Friday Inspirations – #025

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immaigini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

Saint Petersburg by takmaj

 

“Where We’re From” di Peter Diamond

 

TABULA RASA di Marcin Szpak

 

Yoko & John di Anna Kovecses

 

Petit Bain di Muti

 

Brush Pen Lettering Video. from Matt Vergotis on Vimeo.

Mind play di Elroy Klee

 

Pending Particles di Frank Josten

 

Social Networks 2 – Facebook di Ivan Belikov

 

Jealousy di Bartosz Kosowski

CARTASTRACCIA – GRAPHIC NOVEL IS DEAD LIVE di D. Toffolo

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“GRAPHIC NOVEL IS DEAD – LIVE”

toffolo

Cartastraccia eccezionalmente per questa settimana recensirà un evento live al quale abbiamo assistito la settimana scorsa, il “Graphic Novel is Dead Live” di Davide Toffolo, storico e sempre più eclettico frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Band che come lo stesso Toffolo dichiara all’inizio dello spettacolo, a nostro giudizio meritatamente, ormai regina della scena indipendente musicale italiana.
Il tour nasce come presentazione dell’ultima opera grafica di Toffolo, ma già dalle prime battute si capisce che si andrà molto oltre la solita presentazione editoriale. La serata, che si è svolta al Grandma Bistrot, nel cuore di un ormai rivalutatissimo Quadraro, si alterna continuamente tra pezzi acustici, e un dialogo incessante, intimo e spesso a tratti comico. Alternanza che rappresenta poi l’incarnazione stessa di Toffolo e della sua vita, il dualismo tra il Fumettista e il Cantante, tra Toffolo e Eltofo, suo alter-ego, lo Yeti con la maschera da teschio. In quasi due ore di spettacolo assistiamo a continui cambi di scena, pezzi vecchi e nuovi, escursus fotografici di casa Toffolo, partite di tennis alla Wii (suo passatempo ufficiale), cambi d’abito ad opera di improvvisate vallette reperite tra il pubblico e una sigaretta fumata all’interno del locale, come a far ricordare ad un pubblico variegato e in gran parte formato da ultratrentenni quello che eravamo quando cominciò questa avventura ormai ventennale.
Insomma, due ore forti, belle ed emozionanti che terminano con una versione speciale di una vecchia canzone dei Tarm, “catena” riadattata come regalo per il pubblico romano a “stornello” e cantata da un pubblico entusiasta che per una sera ha toccato con mano un vero artista a 360°.

Complimenti Eltofo!

Friday Inspirations – #024

Friday Inspirations – #024

“Friday Inspirations” è la raccolta settimanale delle “immagini” e dei gadget più suggestivi, simpatici e stimolanti scovate in giro per il web da noi e dai nostri lettori. Se vuoi segnalarci i tuoi lavori, quelli di qualcuno che conosci o più semplicemente qualcosa di interessante che hai trovato in giro per il web puoi scriverci a [email protected] Tutte le segnalazioni dovranno avere come oggetto: “Friday Inspiration” (altrimenti rischiamo di perderle) e devono contenere, oltre le immaigini o i link anche il nome ed il sito dell’artista. Le segnalazioni che non rispetteranno le indicazioni richieste verranno scartate.

“Transport For London” di Chris La Brooy

 

“A Van in the sea” di Alessandro Puccinelli

 

“minimal” di ZOLTAN BEKEFY

 

“Characters & backgrounds for Red Bull Skate Arcade” di Andrey Flakonkishochki

 

 

“Cappuccetto Rosso” di Vladimir

 

“Glennz Tees Designs 2013” di Glenn Jones

 

“Alp Impressions VI” di Lukas Furlan

 

“GIG Poster” di Yeaaah Studio

 

FIGHETTA by Guim Tio from alessandro chiodo on Vimeo.

“Tornado tower” Doha Qatar by Robinson Pourroy architects via: Pygmalion Karatzas

CARTASTRACCIA – “TINA MODOTTI” di Paolo Cossi

CARTASTRACCIA

Letture disordinate, consigli e bla bla bla.

“TINA MODOTTI”

Tina Modotti nasce ad Udine al Borgo Pracchiuso di Udine,il 17/08/1896 e muore a Città del Messico, stroncata un infarto il 5/1/1942. Fu attrice negli Stati Uniti, fotografa e attiva antifascista in Messico, militante nel partito comunista internazionale in Russia ed infermiera nella Spagna franchista.
Fu una donna complessa, poliedrica, che abbraccio’ nella propria esistenza attività che la impegnarono in maniera totale ed assoluta.
La Modotti stessa dichiaro’ di aver messo troppa arte nella sua vita.

Paolo Cossi ripercorre la vita di Tina guidandoci attraverso i suoi tanti spostamenti, un cammino sempre volto alla ricerca di libertà e sentimenti travolgenti.

Da Udine a San Francisco, dove giovanissima emigra attesa dal padre; dall’America al Messico dove si reca per dare l’ultimo saluto a Robo, suo marito, lasciato per il fotografo Edward Weston, che la inizierà al mestiere; dal Messico alla Russia, all’inseguimento dei propri ideali e alla fuga dalle illazioni che la volevano responsabile della morte di Julio Antonio Mella, giovane rivoluzionario cubano. E poi via, verso l’Europa, nella Spagna franchista per prestare soccorso ai feriti delle guerra civile, per poi tornare di nuovo in Messico, la terra che ormai è diventata la sua casa.

Mai come ora sentivo la sua mancanza e mentre lasciavo che le lacrime accarezzassero le mie guance mi sentii scossa da una forza nuova: la forza messicana.

Il Messico è per Tina la terra delle grandi passioni, la terra in cui riesce a fare della sua fotografia un mezzo di denuncia sociale, soffermandosi sui simboli della lotta operaia e del lavoro. Ritratti di grande pregnanza ideologica.
In Messico conosce Frida Kahlo e diventa la fotografa ufficiale dei murales di Diego Rivera, abbraccia il comunismo e si infervora per la condanna a morte di Sacco e Vanzetti: “…non c’e’ strategia politica che valga la vita di compagni!”

Ma dal Messico sarà costretta a scappare per false accuse e si ritroverà in Russia col compagno Vidali e poi a Madrid ad accudire i feriti dello scempio della guerra franchista. Ma è sempre lì che vorrà tornare, anche se stanca, provata dalle calunnie e dalla nostalgia sentita in esilio.

La vita di Tina Modotti si snoda in un viaggio, o meglio una sorta di girotondo in cui ella si mette in balia della passione, e si lascia impossessare di questa forza vitale che la spinge oltre ogni pregiudizio e confine. Un inno alla vitalità e alla liberta’.

I disegni e i testi sono pura poesia. Paolo Cossi è un autore molto giovane (classe 1980), ma difficilmente lo si avverte. Ogni vignetta è sensibilita’, è simpatia per questa donna. Simpatia intesa nel senso greco del termine, come se l’autore stesse vivendo le stesse sensazioni della Modotti, le stesse situazioni, come se fosse li’, in un angolo della scena e la stesse seguendo da vicino. Un tratto morbido e semplice, vignette essenziali e una incredibile verosimiglianza con la realtà per quel che riguarda le persone.
Vincitore nel 2002 della borsa di studio Benito Jacovitti a Milano, ha realizzato anche un’altra biografia a fumetti con l’albo Corona, l’uomo del bosco di Erto.

Probabilmente le pagine sono troppo poche per raccontare una vita tanto piena e vissuta al massimo come quella della Modotti, ma un plauso va all’autore che è riuscito a raccontarne eventi fondamentali, ma allo stesso tempo a lasciare una linea aperta tale da lasciarci immaginare tutto quello che resta inespresso.

Commovente l’ultima tavola che riporta la poesia che Pablo Neruda scrisse per lei dopo la morte. La stessa scolpita sulla sua lapide.

TINA MODOTTI E’ MORTA
(di Pablo Neruda a Carlos J. Contreras)
 
Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi:
forse il tuo cuore sente crescere la rosa
di ieri, 1′ultima rosa di ieri, la nuova rosa.
Riposa dolcemente, sorella.

La nuova rosa è tua, la nuova terra è tua:
ti sei messa una nuova veste di semente profonda
e il tuo soave silenzio si colma di radici.
Non dormirai invano, sorella.

Puro è il tuo dolce nome, pura la tua fragile vita:
di ape, ombra, fuoco, neve, silenzio, spuma,
d’acciaio, linea, polline, si è fatta la tua ferrea,Il viaggio di Tina Modotti Paolo Cossi Jacovitti Frida Kahlo
la tua delicata struttura.

Lo sciacallo sul gioiello del tuo corpo addormentato
ancora protende la penna e l’anima insanguinata
come se tu potessi, sorella, risollevarti
e sorridere sopra il fango.

Nella mia patria ti porto perché non ti tocchino,
nella mia patria di neve perché alla tua purezza
non arrivi l’assassino, ne’ lo sciacallo, ne’ il venduto:
laggiu’ starai tranquilla.

Non odi un passo, un passo pieno di passi, qualcosa
di grande dalla steppa, dal Don, dalle terre del freddo?
Non odi un passo fermo di soldato nella neve?
Sorella, sono i tuoi passi.

Verranno un giorno sulla tua piccola tomba
prima che le rose di ieri si disperdano,
verranno a vedere quelli d’una volta, domani,
là dove sta bruciando il tuo silenzio.

Un mondo marcia verso il luogo dove tu andavi, sorella.
Avanzano ogni giorni i canti della tua bocca
nella bocca del popolo glorioso che tu amavi.
Valoroso era il tuo cuore.

Nelle vecchie cucine della tua patria, nelle strade
polverose, qualcosa si mormora e passa,
qualcosa torna alla fiamma del tuo adorato popolo,
qualcosa si desta e canta.

Sono i tuoi, sorella: quelli che oggi pronunciano il tuo nome,
quelli che da tutte le parti, dall’acqua, dalla terra,
col tuo nome altri nomi tacciamo e diciamo.
Perche’ non muore il fuoco.


Paolo Cossi – Tina Modotti

Biblioteca dell’Immagine, 2003 – 139 pp. B. b&n – 11euro

Casal Bernocchi nel pallone

I Categoria – C.V.N. Casal Bernocchi

02/02/2014 * CVN Casal Bernocchi – Virtus Ladispoli : 4 – 1

Pronto riscatto del CVN CASALBERNOCCHI con la Virtus Ladispoli per la 3a giornata di ritorno del campionato di 1a categoria. Prova maiuscola dei nostri ragazzi su un campo al limite della praticabilità. Andati in vantaggio dopo 7 minuti con un rigore di Guido Calocchia siamo stati raggiunti al 40mo sempre del primo tempo con un colpo di testa sullo sviluppo di una punizione dal limite. Alla ripresa del gioco nel secondo tempo nostri ragazzi partono carichi e dopo 20 minuti passano in vantaggio sempre con Guido Callocchia che mette in rete dopo una splendida azione di Morganti. Si ripete ancora Guido dopo altri 4 minuti per la sua prima tripletta dell’anno. Chiude subito dopo Morganti con una splendida punizione sotto il “sette”. Leoni!!!

Ora siamo quarti in classifica. Ora il campionato riposa per 2 settimane. Ci risentiamo per il 23 Febbraio.