“SIETE GIA VECCHI” – appunti e precisazioni talpiche

Di seguito alcuni appunti in risposta all’azione che “Blocco Studentesco” ha messo in scena la scorsa notte davanti la sede del “XIII Municipio” contro la “Consulta Giovanile” e della quale quì potete leggerne i dettagli.

“SIETE GIA VECCHI”
appunti e precisazioni talpiche

Nota: Tra virgolette ed in corsivo, il testo dell’articolo e  subito sotto i nosri appunti/precisazioni

Consulta inoltre viziata dalla pregiudiziale ideologica dell’antifascismo e che svolge riunioni informali al Teatro del Lido, struttura dalla quale sono partite aggressioni fisiche come quella del 23 Febbraio ai danni dei militanti di Casapound, boicottaggi di iniziative culturali e nella quale un mese fa doveva svolgersi un’ ignobile conferenza negazionista sulle foibe poi annullata.

–          Se non erro le riunioni informali si sono svolte al teatro del lido, nella sede dei ragazzi del PDL e anche dai ragazzi del PD, quindi possiamo dire che le riunioni informali si sono svolte a “casa” di tutti i gruppi che prendono parte alla consulta.
–          Per quanto riguarda le “aggressioni” di sui si parla, fino a prova contraria al momento sussistono solamente delle “reciproche accuse” che sono ben distanti dall’essere “UNA SENTENZA”. Quindi, per il momento la situazione è la seguente: da una parte i ragazzi del “teatro del lido” che sostengono di essere stati aggrediti (con tanto di feriti, se non sbaglio 3) e dall’altra i ragazzi di “CPI” che a loro volta sostengono di essere stati aggrediti (spulciando le notizie di quel giorno, non ho trovati riferimenti a nessun ferito).

“Siamo stati i primi – ha continuato Salvati – a proporre l’istituzione di una consulta giovanile per il territorio, ma la nostra idea era quella di un organo capace realmente di rappresentare i giovani, di influire sull’ammistrazione di questo municipio in modo netto, slegato da assessori, logiche di partito e vecchi pregiudizi ideoligici. Una consulta i quali rappresentanti sarebbero stati eletti con delle elezioni che avrebbero coinvolto tutti i giovani del territorio e non scelti direttamente dal presidente del municipio”.

–          Per quanto riguarda la nostra “Associazione Culturale Collettivo La Talpa” posso affermare che non siamo legati a nessun assessore, non seguiamo le logiche di nessun partito e/o politicante di turno e se per “pregiudizi ideologici” si intende non ritenere opportuno e possibile il dialogo con chi ritiene la “violenza” elemento fondamentale della propria azione politica, bè allora si:”Abbiamo dei pregiudizi ideologici”.

 

Una consulta i quali rappresentanti sarebbero stati eletti con delle elezioni che avrebbero coinvolto tutti i giovani del territorio e non scelti direttamente dal presidente del municipio”.

–          Per quanto riguarda il metodo con cui siamo entrati a far parte della consulta, possiamo altresì affermare che non siamo stati “direttamente scelti” da nessuno. Abbiamo semplicemente fatto domanda di partecipazione rispettando il regolamento e quindi abbiamo avuto accesso al tavolo della consulta.

“Siete già vecchi – si legge nel volantino – come al solito la vera gioventù, quella che costruisce e cerca di avvicinare i giovani al così complesso meccanismo della politica, viene raggirata. Due anni fa avevamo proposto l’istituzione della consulta giovanile nel XIII Municipio, e una volta creata, non solo veniamo estromessi dal progetto, ma vediamo il municipio che si picchia il petto con i pugni rivendicando l’istituzione della stessa, come se l’idea l’avesse avuta questa amministrazione”

–          Leggo che siete stati “raggirati” e che l’idea di istituire il tavolo della consulta giovanile è stata la vostra e quindi a questo punto la  domanda sorge spontanea: “perché non avete fatto domanda di partecipazione al tavolo della consulta?”. Se invece la domanda di partecipazione l’avete fatta e ritenete di essere stati “ingiustamente” esclusi, vi chiedo di rendere pubblico documento/la riposta negativa che vi è stata data da parte del Municipio e di denunciare alle autorità la violazione dei vostri diritti da parte del XIII Municipio.

Ecco quindi questa creatura “democratica”, cosi democratica che non appena il Blocco studentesco alza la voce e rivendica il diritto a partecipare, i membri della consulta sciorinano apologie di libertà e srotolano lunghi fogli secondo i quali i fascisti non dovrebbero partecipare a tali organi. Ed allora, in nome della democrazia, iniziano le incursioni di alcuni ‘arditi del popolo’, ma che in realtà di ardito non hanno nulla, anzi, hanno capito che non è aria di tentare di fare gli antifascisti militanti, e bloccano la riunione entrando all’improvviso nell’aula consiliare per tentare di cacciare i fascisti, ben sapendo che il nostro movimento non avrebbe partecipato quel giorno. La consulta giovanile – conclude il volantino lasciato dal Blocco – è presieduta da giovani del Pdl e formata da gruppi che spaziano dai Giovani Democratici fino ai collettivi, che tanto fanno per passare come apolitici, ma che poi alla prima occasione gettano la maschera mostrando la solita smorfia di uno stantio antifascismo”.”

–          Per quanto riguarda le incursioni o meglio l’incursione e il blocco dei lavori della consulta da parte dei ragazzi del “collettivo l’officina” siamo i primi ad aver condannato quell’atto come “fuori lugo” perché il Collettivo l’Officina ha deciso (come del resto avete deciso voi del blocco studentesco) di non partecipare al tavolo della consulta e quindi non ha senso interrompere i lavori di qualcosa che non si condivide.
–          Politica: dal greco “politiké” che attiene alla città, sottinteso “tèchnè” arte.
Quindi semplificando potremmo dire che si tratta “dell’arte di amministrare la cosa pubblica”. Quindi, chiunque si interessi in modo attivo di “cosa pubblica” (quartiere, circoscrizione, viabilità, aree verdi e tutto quello che può essere considerato “bene comune”) sta facendo a tutti gli effetti “PLITICA” che è ben diverso dal fare “tifo partitico”.
–       Per concludere con “la smorfia” vi rimandiamo al punto discusso poco sopra, dove si parla di “pregiudizi ideologici”.

Chiedere troppo

Moderni, efficienti, talvolta persino ad alta ecosostenibilità, pieni zeppi di case in pronta-vendita e locali dove puoi immaginare il tuo negozio in franchising preferito. Ti impressionerà davvero la velocità con cui verrà costruito quel nuovo quartiere residenziale vicino casa tua. Ma aspettarsi che prima di tirarlo su, qualcuno si preoccupi di potenziare le infrastrutture limitrofe, è decisamente chiedere troppo.

TheAubergine

RomaLido – “Disagi?? colpa di una gestione scellerata”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, ribadendo con forza che i gravissimi disagi che si sono verificati oggi sulla ferrovia Roma-Lido non sono stati causati dallo sciopero dei lavoratori, ai quali và tutta la nostra solidarietà ma DALL’INCOMPETENZA DEGLI AMMINISTRATORI DI UN  AZIENDA CHE VIAGGIA INESORABILMENTE VERSO IL “FALLIMENTO.

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Ferrovia Roma – Lido

“La scellerata gestione dell’azienda nel corso degli ultimi 3 anni ha determinato sulla Roma Lido una situazione che non trova giustificazione”. E’ quanto affermano il capogruppo regionale e il portavoce romano della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Alberti

“Questa mattina l’ennesimo episodio che ha costretto migliaia di utenti a percorrere a piedi centinaia di metri sulla ferrovia  a causa di un guasto ad un convoglio che, durante la notte, ha bloccato i binari ma soprattutto a causa dell’indecente nella gestione dell’azienda.

L’incompetenza di questi amministratori, sia politici che aziendali, sta provocando lo smantellamento del tpl. Lo stato di degrado della linea Roma Lido non è casuale e non è dovuto all’aumento dei viaggiatori ma deriva dalle troppe  negligenze e inefficienze  e risponde a un disegno strategico che non vuole riformare ma privatizzare il servizio pubblico per renderlo remunerativo ai privati.

La Regione e il Comune si apprestano a fare questo, assoggettando il tpl alle regole del mercato, per dare profitti agli imprenditori e per far pagare agli utenti tutti i costi sociali due volte: con le tasse della fiscalità generale e con le tariffe”.

“Abbiamo già da tempo evidenziato i mali di questa gestione e, insieme agli utenti e ai pendolari, abbiamo  formulato semplici proposte per uscire da questo stato – proseguono Peduzzi e Alberti – Per chi vive lungo il litorale, l’unica alternativa alla circolazione delle auto private è proprio la ferrovia Roma Lido, che è già dotata di una infrastrutture e dunque non necessita né di opere faraoniche né di ulteriore cementificazione e cosumo di suolo pubblico.

Ma per svolgere la sua funzione la Roma Lido deve essere definitivamente trasformata in ferrovia metropolitana con i necessari interventi sull’infrastruttura e sui treni.

Prima di pensare alla costruzione di nuove stazioni, è urgente ripristinare il numero dei treni, visto che siamo passati dai 28 del 2009 ai 13 disponibili oggi, di cui non tutti funzionanti; mettere in sicurezza i ponti, i cavalcavia e la sede binario; tutelare il patrimonio pubblico con il ripristino delle recinzioni e l’attivazione di adeguati sistemi di sorveglianza contro i continui furti dei cavi di rame; procedere all’ammodernamento degli apparati di sicurezza; rinnovare quei componenti della rete aerea soggetti a continue “cadute”; provvedere alla corretta manutenzione della sede binario e riattivare le capacità manutentive delle officine aziendali”.

“L’amministrazione Comunale e quella Regionale – concludono – hanno l’obbligo di garantire il diritto alla mobilità, hanno l’obbligo di ascoltare gli utenti e i pendolari per la costruzione partecipata di un piano strategico della mobilità”.

 Fds Regione Lazi
o
http://www.federazionesinistralazio.it/

“na tazzulella e cafe: terroristi, manganelli e gesta eroiche”

Ormai si era fatto tardi a Bussoleno, l’autostrada era stata sgomberata e gli “encomiabili” eroi italici, quelli con la divisa e il manganello era fisicamente e mentalmente provati. C’era una sola soluzione: “prendere un caffè”.

Purtroppo però dei pericolosi “terroristi”, consci del fatto che solo un ottimo espresso avrebbe donato nuova forza e nuovo vigore alle forze del bene occuparono tutti i bar del paese e si barricarono dentro gli stessi per negare il tonico rinforzante ai paladini della giustizi.

Ma la forza di volontà dei nostri eroi e il sacrificio per l’italica causa spinse i nostri eroi “oltre” e con eroiche gesta sgominarono uno degli avamposti piu pericolosi, fecero irruzione, sprezzanti del pericolo immobilizzarono le forze del male cacciarono con coraggio lo spietato “occhio sauron” fuori le mura del bar e finalmente presere “na tazzulella e cafe”

*Talpa17*