il declino della cultura precede sempre quello della società

Oggi non voglio entrare nel discorso se è giusta o meno la TAV, o se deve passare qua o la.

Stamattina ascoltavo, come quasi tutte le mattine, la rassegna stampa di Radio Città Aperta, curata da Cararo. Mi ha colpito un articolo, un Pensiero letto da Cararo che terminava con la frase che da il titolo a questo post.

E’ questo di cui voglio parlare: il Giornale di Sallusti e Libero di Belpietro hanno superato il limite della dignità umana. Si sono spinti oltre il confine del rispetto dell’Uomo e della sua Vita. Come i nazisti contro gli Ebrei, non hanno avuto rispetto per un uomo che combatte contro la morte ed anzi, lo hanno deriso.

La violenza contro l’Uomo si condanna e basta, anche quando viene dai no-TAV che hanno attaccato la redazione di Libero. Ma come dice Spataro nel commento di cui accennavo prima, anche il sondaggio di Libero ed il titolo del Giornale sono violenza. Una forma non fisica, ma altrettanto grave di violenza.

Non voglio aggiungere altro, se non l’invito a leggere gli articoli che cito:

il commento di Spataro su l’Unità

il sondaggio di Libero (cercate nella lista quello del 27/2/2012)

l’editoriale de il Giornale

Chi combatte per qualcosa in cui crede, non è mai un cretino.

Talpasolare.

Tav – Il limite oltrepassato

Quello che “potete/dovete” leggere qui di seguito è la lettera/comunicato che “Emanuela la compagna di Luca Abbà” ha pubblicato sul sito http://www.notav.eu/ e che potete leggere anche qui.

“La giornata di ieri credo sia stata quella che ha visto oltrepassare il limite di quella che continuiamo a voler chiamare democrazia e rispetto della legalità. Una giornata in cui tutto è cambiato. 
I fatti gravissimi accaduti in Clarea e alla baita, il tentativo di omicidio perchè solo in questo modo si può chiamare, nei confronti di Luca da parte delle forze del disordine, ha fatto sì che si sia veramente passato ogni limite, che lor signori ci abbiano ormai palesemente dichiarato guerra guidati dalla mano assassina di un governo che anzichè ascoltare le richieste dei suoi cittadini e delle popolazioni tutte, usa la forza della violenza per imporre i suoi loschi e sporchi affari ed è disposta a tutto per raggiungere i suoi sporchi fini.

MI piacerebbe poter chiedere al sig. manganelli in questi momenti di dolore per quanto accaduto a Luca ieri, e che fino a quattro giorni si permetteva di sbraitare dichiarazioni insensate circa la nostra volontà di cercare il morto e alzare il livello di tensione, che tipo di ordini ha impartito ai reparti anti sommossa che in questi giorni hanno raggiunto la Val Susa.

Se l’ordine fosse quello di alzare ancora di più il livello di tensione che hanno creato in questi mesi e trovare loro il morto.

Bè caro il mio funzionario da strapazzo, strapagato in milioni di euro mentre noi comuni mortali cerchiamo di mettere insieme il pranzo con la cena, mentre le scuole dei nostri figli cadono a pezzi, mentre negli ospedali spesso sai quando entri e non come ne esci, IL MORTO LO AVETE CERCATO E QUASI TROVATO VOI! In questi lunghi mesi di resistenza abbiamo visto ed assaggiato la violenza di questo stato, dei suoi uomini ingaggiati contro le popolazioni e la Val Susa che ricordatevi, RESISTERA’ e LO FARA’ AD OLTRANZA! Siamo pronti a farci arrestare con il sorriso sulle labbra, siamo determinati a non mollare e non abbiamo paura! 

La determinazione di Luca nel portare avanti la lotta al tav di questi anni, è la determinazione che tanti valsusini e tante genti in Italia tutta, hanno e continueranno ad avere, non solo a difesa del proprio territorio ma a difesa del bene di tanti, di tutti. 

L’Italia intera da ieri è finalmente scesa per le strade, facendo presidi spontanei, portandosi sotto le prefetture, contestando, protestando, resistendo e denunciando quello che sta avvenendo ormai da mesi non. Un copione che non si adotta solo in Val Susa e che non potrà che peggiorare date le condizioni sociali cui ci stanno portando.

L’informazione di regime che per tutta la giornata è solo riuscita come nel suo consueto modus operandi a continuare con balle e notizie false, a raccontare la sua versione dei fatti di quanto accaduto ieri mattina a Luca in Clarea. I giornalisti con la solita arroganza e sfrontatezza sono arrivati anche davanti all’ingresso dell’ospedale dove Luca è ricoverato. Cosa cercavano? Il gossip per riempire le pagine dei menzonieri giornali per cui lavorano, il notizione irrompendo nel dolore delle persone che erano li? Giornalisti e digos, sempre insieme uno velina dell’altro, diramando notizie false per almeno tutta la mattinata. Vergogna! Il TG3 nazionale che sforna servizi in cui afferma che un altro No Tav arrampicatosi sul traliccio per far scendere Luca lo ha fatto cadere. Tutto questo è disgustoso, vergognoso, non ci sono termini ed aggettivi per poterlo descrivere. 

Ieri sera rientrando dall’ospedale non me la sono sentita di ritornare subito a casa. Era mio dovere venire a Bussoleno e malgrado la stanchezza, l’apprensione e il dolore che ho dentro, stare in mezzo ALLA MIA GENTE, a tutte le persone che da oltre 20 anni lottano per il proprio territorio, per la propria esistenza per la propria dignità. Con me in mezzo a voi c’era a Luca che in tutti questi anni ha portato avanti e tornerà a portare avanti, attraverso la lotta del nostro meraviglioso popolo, questa volontà di arrivare ad avere un mondo migliore, un mondo che è possibile solo se ci sforziamo con tutta la determinazione di cui siamo capaci, di costruire TUTTI INSIEME UNITI. 

Con amore e con rabbia. 
Emanuela la compagna di Luca Abbà

No alla violenza criminale di “CPI”

Il Collettivo “La Talpa” condanna fermamente l’aggressione di stampo FASCISTA subita la notte scorsa dagli operanti del Teatro del Lido. Da ormai troppo tempo la violenza sta colpendo il XIII Municipio a causa di una frangia fascista come Casa Pound Ostia. Un gruppo di persone che sta portando il terrore all’interno delle altre associazioni che vivono sotto la continua minaccia di aggressioni. Un vero e proprio attacco alla Democrazia il loro, degno dei vent’anni più neri (sotto ogni punto di vista) nella storia del nostro paese. Questa gente continua ad attaccare tutti coloro che operano nel territorio portando avanti opinioni diverse dalle loro. Quello dell’altra notte oltre a un attacco alla democrazia, è anche un aggressione nei confronti della Cultura. Come la storia insegna, infatti, soltanto una situazione sociale disagiata, sommata all’ignoranza, possono generare un terreno fertile dove il Fascismo puó essere in grado di operare.  Il Collettivo “La Talpa” chiede ai politici del XIII Municipio di condannare quanto accaduto. In particolar modo la richiesta è rivolta al Presidente Giacomo Vizzani, il quale troppo spesso ha avuto un atteggiamento conciliante nei confronti di queste persone. Non ultimo quando poche settimane fa, su invito di Casa Pound Ostia, si è apertamente schierato contro il Teatro del Lido che proponeva una conferenza non certo negazionista sulle Foibe. Invitiamo, anzi PRETENDIAMO, che Vizzani prenda le distanze da Casa Pound Ostia. Non accettiamo inoltre che i politici parlino di violenza generalizzata, perchè quanto sta accadendo a Ostia da un po’ di tempo a questa parte porta soltanto la firma di Casa Pound Ostia.  Per dimostrare solidarietà agli amici del Teatro del Lido, stare al fianco di coloro che fanno cultura e combattere ogni forma di Fascismo – il più grande male che ha colpito il nostro paese – invitiamo tutti a partecipare al corteo che si terrà a Ostia il 25 febbraio alle 15.

 

ASSOCIAZIONECULTURALE COLLETTIVO LA TALPA

SOS Atac – il dossier e le Talpe

SOS Atac… aiutateli!
Prendo spunto per il titolo di questo rapportino, dalla geniale intuizione visiva della Talpa Camera7 e che ben rende l’idea dell’aria che tira: ATAC ABBI PAURA!

Stamane c’è stata la presentazione in pubblico di un dossier elaborato dalla Federazione della Sinistra del Lazio insieme ai circoli PRC di Acilia, Ostia e Spinaceto.
Il dossier sintetizza quanto espresso dagli utenti della linea Roma-Lido su circa 2000 questionari, tra carta e web.

Un’ottima iniziativa partita tempo fa e che ancora continua, raccogliendo le opinioni degli utenti per poi presentarle ai vertici ATAC, che dovranno rendere conto della situazione.

In breve:
– Il 93% degli intervistati definisce le vetture scomode e in pessime condizioni igieniche
– il 61% ritiene il servizio informazioni praticamente inesistente
– Bocciatura per la frequenza delle corse e il tempo di percorrenza complessivo.
– il 75% definisce le vetture troppo affollate,
– il 62% ritiene che la frequenza delle corse è scarsa
– infine, per il 59% degli intervistati il servizio è inaffidabile.

Poco frequente, affollato, sporco e soprattutto INAFFIDABILE. Inaffidabile per andare a lavoro, per andare a scuola, per condurci dove generalmente NON possiamo permetterci di essere inaffidabili, perchè pagheremmo personalmente: con l’azienda, con la scuola, con i nostri clienti.

La situazione è grave, sia per il servizio, sia per l’infrastruttura: scale mobili e ascensori sono spesso fuori uso o CHIUSI. Chiusi ed inutilizzabili, come le gambe di chi non può fare le scale, e rimanere quindi imprigionato in banchina.

Ebbene, le Talpe, assidue frequentartici dei sotterranei dei quartieri e della società, usano spesso il treno Roma-Lido, e stamattina erano lì.
Le Talpe non potevano non partecipare ad una iniziativa sì degna e vicina ai cittadini!

Con la FDS e le altre associazioni presenti abbiamo condiviso la visione che bisogna COOPERARE per poter far massa critica e diffondere in modo più capillare l’informazione e le iniziative di protesta e proposta: insieme si VINCE!

TALPE DI TUTTI I PAESI UNITEVI! TWITTATE E PARTECIPATE!
ATAC: ABBI PAURA E LANCIA L’SOS!

Stay Tuned.
TalpaSolare.

 

“SOS Atac”

Questa mattina le *Talpe* erano ad Acilia durante la presentazione del “dossier sulla #RomaLido” (già trattato qui sul nostro blog). Questo è il nostro piccolo servizio … seguito a breve da un articolo.

Servizio realizzato dall'”Associazione Culturale Collettivo La Talpa” in collaborazione con “Camera7”

 

Il regalino

C’è la crisi. Ormai lo hanno capito pure i sassi che c’è la crisi, ma io mica la vedo ‘sta roba da togliere il sonno.

Il vicino ha perso il lavoro e pure il vicino del vicino, ma si vede che non gli andava di fare un cazzo a quelli là, il mio posto sta lì, intatto. Quelli perdono il lavoro e nel panico dovrei andarci io? Fate fesso qualcun altro per favore.

Ce l’ho pure coi politici, quelli sono 150 anni che ne combinano di cotte e di crude, perché stavolta me ne dovrei angosciare? No, questi non mi fregano più, è l’ennesima trovata per spillarci qualche soldo, se lo pigliassero senza rompere tanto le palle.

Sì, i filmati della Grecia li ho visti, al telegiornale li chiamano “cugini”, un vecchio trucco per spaventarci e farli sembrare più vicini. Per me tanto puoi stare vicino quanto ti pare, ma quello sei tu non sono mica io.

Anzi, lo sai che ti dico? Stasera porto la ragazza al nostro solito cinese, mangiamo fuori alla faccia della crisi, che a noi la crisi non tocca neanche di striscio.

Gran mangiata, ravioli, riso, pollo, gelato fritto, liquorino e conto ristretto, sono fantastici i cinesi, ma… aspetta un attimo, ci dev’essere un errore: “Ehi, scusa, cameriere, manca il regalino, che fine ha fatto il regalino? Come, non lo date più? Cameriere… CAMERIEREEE!”

TheAubergine

 

Dossier sulla RomaLido

*** EDIT: ecco il testo del dossier: Dossier Roma-Lido scaricabile in PDF. *** Seguirà articolo.

Dopo i fatti dello scorso 15 Febbraio che hanno visto protagonista, sulla maggior parte delle testate giornilistiche locali,  la lina del trenino “Roma – Lido” qualcosa sembra finalmente “muoversi”.
Proprio ieri infatti abbiamo appreso che il movimento nazionale di “Italia Garantista” ha dato mandato ai propri avvocati, guidati da Domenico Stamato di preparare una “class-action” contro ATAC per i continui disagi provocati ai danni dei pendolari.

E questa sera invece scopriamo che Martedi 21 Febbraio 2012 alle ore 9 presso la stazione di Acilia si terra la presentazione di un “Dossier sulla #RomaLido“. Questa iniziativa, promossa dal “gruppo Fds della Regione Lazio“, dai circoli di Rifondazione Comunista di “Acilia”, “Ostia” e “Spinaceto” e dal circolo “Metro Cotral” avrà (come si legge sul sito del PRC Lazio) lo scopo di “elaborare delle proposte condivise per il miglioramento dei trasporti“. Durante l’iniziativa ai giornalisti ed a tutti i presenti verranno forniti i dati che il PRC ha elaborato nel corso del 2011 e che raccolgono le stime sulla soppressione delle corse e sulla qualità del servizio.

Chiediamo a tutti i “cittadini” di parteciapre numerosi a queste iniziative perchè il “Trasporto Pubblico Locale” non ha bandiere, è un diritto e un patrimonio di tutti. Riappropriamoci del nostro territorio e delle sue ricchezze!

 *Talpa17*

RomaLido – Sono tutti arrabbiati oggi

Sembrano tutti arrabbiati oggi.

Un po’ come tutti i giorni all’ora di punta, la banchina della Roma-Lido è ricca di animi rivoltosi, di grandi oratori e di gente esasperata dal disservizio. Grida, c’è qualche spintone laggiù. Sono caldi, stavolta arrabbiati davvero.
Da tempo in attesa del momento buono per far venire giù il finimondo. A ferro e fuoco questa maledetta stazione. Che fomento, che adrenalina!
La rabbia di questo popolo di pendolari non è sporadica, io la vedo tutti i giorni. Prima o poi ci faremo sentire, prima o poi organizzeremo una protesta come si deve. Prima o poi. Poi. Anni.
Non nascondo un po’ di scoramento nel constatare che negli ultimi tempi questa pseudo collera ha portato le individualità più facinorose a compilare un sensazionalistico questionario sulla qualità del servizio ATAC: Scarso, Mediocre, Pessimo, Scarso. Tiè. Ricordo anche distintamente un signore che, siccome i treni non passavano, la settimana scorsa ha preso a parolacce il bigliettaio. Era cattivissimo.

Respirare tale vento di rivoluzione (ok, alito) col tempo ti forgia come uno spartano e può succedere che in un giorno come questo, dove vedi tutti arrabbiati davvero e sei convinto di essere finalmente arrabbiato pure tu, improvvisi una protesta. Basta con questo ladrocinio continuo! Basta con le scuse! Basta con ore di attesa al gelo tutti i santi giorni!
Eccolo l’ennesimo treno guasto, la banchina è stracolma, è ora di agire, tutti sui binari! TUTTI SUI BINARI CAZZO! Siamo arrabbiati, siamo feroci, siamo incazzatissimi! E siamo 15, forse 20 poveri stronzi.
Tutto qua, fine, non scende nessuno studente, nessun operaio. Dov’è la mia San Pietroburgo? Non c’è nemmeno quello che ha preso a parolacce il bigliettaio. Non faccio in tempo a provare delusione, a pensare che è stato tutto inutile che ecco manifestarsi ciò che cercavo da tanto, finalmente la vedo. Vedo la rabbia vera. Quella violenta, quella che ti fa compiere qualche errore, ma che può cambiare il corso dei tempi. Un signore schiuma, è letteralmente fuori di sé: “BASTA! AVETE ROTTO I COGLIONI STRONZI!”. Peccato ce l’abbia con noi, quelli che protestano.
Ce l’ha con chi pensava di essere arrabbiato e voleva farsi sentire. La voce di quello vero di arrabbiato coinvolge sempre più persone. Ah, inutile cercare di ragionare con uno incazzato a quella maniera. Inutile spiegargli che il treno che vuole far ripartire è guasto e che una protesta fatta bene può farlo arrivare puntuale a lavoro per anni a fronte del sacrificio di un solo giorno.
La protesta vacilla, prima che ci lìncino torniamo sulla banchina, ad aspettare.

Sono tutti arrabbiati oggi.

TheAubergine

***

Racconto liberamente ispirato alla protesta non violenta tenutasi alla stazione di Casal Bernocchi il 15 febbraio 2012

ATAC ha vinto!

Si, avete capito bene; l’ATAC oggi ha “vinto” e se ci riesco, cavalcando i sentimenti di “indignazione e delusione” che in questo momento combattono dentro di me, vi racconterò anche il come e il perché di questa mia affermazione.

Come succede orma da molto molto tempo (ho praticamente perso il conto… ma posso affermare che nell’ultimo anno le cose sono pesantemente degenerate) anche questa mattina sulla linea “Roma-Lido” si sono verificati i quotidiani “disagi”. Tutto è iniziato (per quanto riguarda la stazione dove solitamente ha inizio il mio travaglio quotidiano) intorno alle 8 con un treno che arriva in stazione in ritardo e, ovviamente “guasto”. I megafoni comunicano ai passeggeri che devono scendere dal treno e attendere quello successivo. Sulla banchina di Casal Bernocchi (già piena) si riversano un altro migliaio di persone. Il megafono annuncia ulteriori ritardi causa “basse temperature” e ovviamente quei pochi treni che passano (se non erro 3) fino alle 8.30ca. sono strapieni di persone.

Il treno che arriva alle 8.30 (circa, scusa se non sono preciso con gli orari ma … non ho l’abitudine di segnarmi ore minuti e secondi) si ferma, tentiamo di salire invano e più o meno all’altezza del secondo vagone si crea un capannello di persone … cosa succede ?
Ci avviciniamo e scopriamo che le porte del vagone sono “guaste”.
Alcune persone, esauste e stanche di subire impassibili i continui ritardi decidono di bloccare i binari e di impedire la partenza di un treno (già fermo per un guasto tecnico).
Di tutti quelli che erano sulla banchina (e parliamo almeno di un migliaio di persone) solamente uno sparuto gruppo di circa 10 persone ha deciso di “agire” e “dimostrare il proprio sdegno/rabbia/indignazione” verso una situazione di disservizio che va avanti (come abbiamo già detto) da anni e così ha deciso di scendere sui binari e “protestare”.

Sono passati pochi minuti, forse un paio e subito, molti di quelli che erano sul treno (ribadisco già guasto) e di quelli che erano sulla banchina – gli stessi che probabilmente fino a pochi minuti prima si lamentavano del servizio scadente e ridicolo che ci viene offerto quotidianamente e che con inconfondibile stile “italico” pronunciavano frasi del tipo “è uno schifo, manco in Burundi stanno cosi”/”siamo arrivati al collasso è ora di fare qualcosa”/”e vonno pure l’aumento ste merde” … – hanno deciso di “non protestare” di “non tentare” di far valere i propri diritti.

Si, avete letto bene, molti, la maggior parte almeno hanno deciso di prendersela con quei pochi che stavano protestando:”il vostro è un abuso di potere”/”non è cosi che si risolvono le cose… anzi le cose non si risolvono”/”oggi fate cosi e domani? domani sarà uguale se non peggio” …

A questo punto della storia, dopo aver discusso con alcuni pendolari (in modo pacifico) i dieci coraggiosi si sono guardati in faccia e appurato il “fallimento” della loro protesta, fallimento dovuto non all’azione in se ma alla presa di posizione degli altri 1000 pendolari che hanno preferito “non esporsi, non mettersi in gioco” e anzi peggio “di dare contro a chi tentava di farsi sentire” hanno deciso di risalire in banchina dove ovviamente ad attenderli erano arrivate le forze dell’ordine.

Ed è cosi, che oggi l’ATAC ha vinto. Ha vinto grazie alle divisioni che ci sono tra i pendolari, ha vinto grazie all’egoismo latente che è divenuto carattere imprescindibile dell’italiano medio, ha vinto grazie a chi è rassegnato e preferisce subire e pagare un servizio che non c’è.

Oggi l’ATAC ha vinto e deve ringraziare i pendolari che tanto la odiano, ha vinto rimanendo in silenzio mentre ostentava fiera le proprie carenze a la sicurezza di essere intoccabile…
… ed è quindi giusto che da qui a pochi mesi venga aumentato il costo dei titoli di viaggio. L’inettitudine và pagata!

*Talpa17*